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Certificazione impianto elettrico a Sassari

La certificazione impianto elettrico Sassari è il documento che dimostra che l’impianto di casa tua, del tuo negozio o del tuo ufficio è stato realizzato a regola d’arte. Ti serve quando vendi o affitti un immobile, quando chiedi un nuovo allaccio, quando ristrutturi o quando la banca te la chiede per il mutuo. In questa pagina ti spieghiamo in modo chiaro cosa prevede la legge, quali documenti esistono, come si fanno le verifiche e cosa fare se il tuo impianto è vecchio e non hai nessuna carta in mano.

Siamo Centro Elettronica di Saba Massimiliano, impiantisti a Sassari dal giugno 1994. In oltre 30 anni abbiamo rilasciato dichiarazioni su appartamenti, villette, negozi, uffici e parti comuni di condominio. Qui trovi le informazioni sulla certificazione impianto elettrico Sassari che diamo ogni giorno ai nostri clienti, senza giri di parole.

Certificazione impianto elettrico Sassari: di cosa parliamo davvero

Nel linguaggio di tutti i giorni si dice “certificazione”, “certificato” o “conformità”. La legge però parla di due documenti precisi: la dichiarazione di conformità (DiCo) e la dichiarazione di rispondenza (DiRi). Sono due cose diverse, con regole diverse e casi d’uso diversi.

Quando un cliente ci chiama per una certificazione impianto elettrico Sassari, la prima cosa che facciamo è capire quale dei due documenti gli serve davvero. Dipende da quando è stato realizzato l’impianto, da chi lo ha fatto e da cosa è successo negli anni successivi. Sbagliare documento significa perdere tempo, e a volte dover rifare tutto da capo.

Perché non esiste un “certificato” generico

Non esiste un timbro unico che “certifica” un impianto per sempre. La dichiarazione fotografa l’impianto nel momento in cui viene realizzato o verificato. Se poi qualcuno aggiunge prese, sposta il quadro o allunga un circuito senza rilasciare un nuovo documento, la dichiarazione originale non copre più quelle parti.

Per questo, quando prepari una vendita o un affitto, conviene sempre far controllare che l’impianto reale corrisponda a quello descritto nei documenti. È una verifica rapida che evita brutte sorprese davanti al notaio o con l’inquilino.

Il DM 37/2008 spiegato in modo semplice

La norma di riferimento è il Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, che ha sostituito in gran parte la vecchia Legge 46/90. Puoi consultarne il testo ufficiale su Normattiva, la banca dati ufficiale delle leggi italiane. Il decreto stabilisce chi può installare gli impianti negli edifici, come vanno progettati e quali documenti vanno rilasciati alla fine dei lavori.

Ogni certificazione impianto elettrico Sassari che rilasciamo fa riferimento a questo decreto e, per la parte tecnica, alla norma CEI 64-8, che definisce come si realizza un impianto elettrico utilizzatore in bassa tensione.

Quali impianti riguarda

Il DM 37/2008 non riguarda solo l’impianto elettrico. Elenca diverse tipologie di impianti, identificate con delle lettere. Quelle che seguiamo più spesso sono:

  • lettera a): impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, automazione di porte, cancelli e barriere;
  • lettera b): impianti radiotelevisivi, antenne ed impianti elettronici in genere;
  • lettera c): impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione.

Questo significa che anche un’antenna centralizzata, un cancello automatico o un climatizzatore hanno bisogno della loro dichiarazione. Non basta quella dell’impianto elettrico.

Chi può rilasciare la dichiarazione

La dichiarazione di conformità può rilasciarla solo un’impresa abilitata, cioè iscritta al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, con un responsabile tecnico in possesso dei requisiti professionali previsti dall’articolo 4 del decreto. L’abilitazione è indicata nella visura camerale, con le lettere degli impianti per cui l’impresa è autorizzata.

Un tuttofare, un amico “che se ne intende” o un’impresa edile senza abilitazione specifica non possono firmare una DiCo valida. Se l’impianto lo ha fatto qualcuno senza requisiti, l’unica strada è farlo verificare e, se serve, adeguarlo da un’impresa abilitata che poi rilascerà la propria dichiarazione.

La dichiarazione di conformità (DiCo)

La DiCo è il documento che l’impresa installatrice rilascia al termine dei lavori. Con la sua firma, l’impresa dichiara di aver eseguito l’impianto a regola d’arte, rispettando il progetto, le norme tecniche e la legge. È il cuore della certificazione impianto elettrico Sassari per tutti gli impianti nuovi o rifatti dopo il 2008.

La DiCo va rilasciata per i nuovi impianti, per la trasformazione e l’ampliamento di impianti esistenti e per la manutenzione straordinaria. Non va rilasciata per la manutenzione ordinaria, come la sostituzione di una presa o di un frutto con uno identico.

Gli allegati obbligatori

Una certificazione impianto elettrico Sassari senza allegati non è completa. Il modello previsto dal decreto richiede di allegare:

  • il progetto dell’impianto, redatto da un professionista iscritto all’albo quando la legge lo richiede, oppure dal responsabile tecnico dell’impresa negli altri casi;
  • la relazione con le tipologie dei materiali utilizzati (cavi, interruttori, quadri, apparecchi);
  • lo schema dell’impianto realizzato, con i circuiti e le protezioni;
  • il riferimento a eventuali dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, se l’intervento riguarda solo una parte dell’impianto;
  • la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’impresa, cioè la visura camerale con l’abilitazione.

Quando consegniamo una DiCo, ti diamo il documento firmato con tutti gli allegati in ordine. Ti consigliamo di conservarne sempre una copia cartacea e una digitale: ti sarà chiesta più volte nella vita dell’immobile.

Quando serve il progetto di un professionista

Per gli impianti elettrici delle abitazioni, il progetto deve essere firmato da un ingegnere o perito iscritto all’albo quando la potenza impegnata supera i 6 kW oppure quando la superficie supera i 400 metri quadrati. Sotto queste soglie, il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Per i locali non residenziali e per alcuni ambienti particolari le soglie e gli obblighi cambiano.

Nella pratica, molte case con piano cottura a induzione, pompa di calore e climatizzatori superano i 6 kW. In quei casi coordiniamo noi il lavoro con un professionista abilitato, così tu hai un solo interlocutore.

Dove va depositata la DiCo

La dichiarazione resta al committente, cioè a te. Nei casi previsti dal decreto, l’impresa la deposita anche presso lo sportello unico del Comune entro 30 giorni dalla fine dei lavori, ad esempio quando l’intervento rientra in una pratica edilizia. Una copia serve poi per la segnalazione certificata di agibilità e, quando richiesto, per il distributore di energia elettrica.

La dichiarazione di rispondenza (DiRi)

La dichiarazione di rispondenza è la soluzione che il DM 37/2008 prevede per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008, data di entrata in vigore del decreto, quando la dichiarazione di conformità non è mai stata rilasciata o non si trova più. È lo strumento più usato quando si parla di certificazione impianto elettrico Sassari per case datate.

La DiRi non si scrive a tavolino. Si basa su un sopralluogo, un esame a vista e una serie di misure strumentali che dimostrano che l’impianto, così com’è, rispetta i requisiti di sicurezza.

Chi può rilasciare la DiRi

La legge stabilisce due possibilità:

  • un professionista iscritto all’albo nel settore di riferimento, con almeno cinque anni di esperienza;
  • per gli impianti che non richiedono progetto obbligatorio, il responsabile tecnico di un’impresa abilitata che opera nel settore da almeno cinque anni.

Con oltre 30 anni di attività alle spalle, per gli impianti che rientrano nei limiti previsti possiamo occuparcene direttamente. Negli altri casi lavoriamo insieme a un professionista iscritto all’albo.

Cosa non si può fare con la DiRi

Qui nasce l’equivoco più frequente. La DiRi non vale per impianti realizzati dopo il 27 marzo 2008. Se il tuo impianto è stato fatto o rifatto dopo quella data e manca la DiCo, non si può “sanare” con una dichiarazione di rispondenza. In quel caso serve una verifica completa, gli eventuali lavori di adeguamento e una nuova dichiarazione di conformità per quanto realizzato.

Certificazione impianto elettrico Sassari: quando ti serve

Ci sono momenti precisi in cui avere in mano la certificazione impianto elettrico Sassari fa la differenza. Vediamoli uno per uno, perché ognuno ha le sue regole.

Compravendita

Dal 2008 la legge non obbliga più ad allegare la dichiarazione di conformità all’atto di vendita. Questo però non significa che non conti. Chi compra ha tutto l’interesse a sapere se l’impianto è sicuro, e spesso notai e agenzie chiedono di indicare nell’atto se l’impianto è conforme oppure no. Avere la certificazione impianto elettrico Sassari in ordine rende la trattativa più semplice e toglie argomenti a chi vuole abbassare il prezzo.

Se vendi senza documentazione, l’acquirente deve esserne consapevole e l’atto deve dirlo chiaramente. Se compri, ti conviene chiedere una verifica o una certificazione impianto elettrico Sassari prima del rogito: è meglio scoprire un problema prima che dopo.

Affitto

Chi dà in affitto un immobile deve consegnarlo in condizioni di sicurezza. Se l’impianto elettrico è pericoloso e succede un incidente, il proprietario ne risponde. Per questo sempre più proprietari ci chiedono una certificazione impianto elettrico Sassari: una verifica con DiRi o, se l’impianto è troppo vecchio, un adeguamento con nuova DiCo prima di firmare il contratto.

Anche molte agenzie immobiliari di Sassari, Alghero e Porto Torres chiedono la documentazione degli impianti insieme all’attestato di prestazione energetica.

Nuovo allaccio o aumento di potenza

Per attivare una nuova fornitura di energia elettrica, il distributore richiede la dichiarazione di conformità dell’impianto. Lo stesso può accadere quando riattivi un contatore rimasto staccato a lungo o quando chiedi un aumento di potenza che comporta modifiche all’impianto. Senza una certificazione impianto elettrico Sassari valida, la pratica si ferma.

Se stai passando da 3 kW a 4,5 o 6 kW per una pompa di calore o un piano a induzione, verifichiamo che le linee e le protezioni siano adeguate alla nuova potenza. Spesso basta intervenire sul quadro, altre volte serve una nuova linea dedicata.

Agibilità

Per la segnalazione certificata di agibilità, dopo una nuova costruzione o una ristrutturazione importante, servono le dichiarazioni di conformità di tutti gli impianti realizzati. Il tecnico che presenta la pratica al Comune te le chiederà. Una certificazione impianto elettrico Sassari completa di allegati evita rimandi e integrazioni.

Mutuo

Alcune banche e i periti incaricati della valutazione chiedono la documentazione degli impianti, soprattutto per immobili ristrutturati o da ristrutturare. Non è una regola fissa per tutti gli istituti, ma capita spesso. Avere la certificazione impianto elettrico Sassari già pronta accorcia i tempi.

Ristrutturazione

Ogni volta che rifai o modifichi in modo sostanziale l’impianto, l’impresa che esegue i lavori deve rilasciare una nuova DiCo. Se ristrutturi solo una parte della casa, la dichiarazione riguarda quella parte e richiama la documentazione esistente per il resto. Qui conviene approfittare dei lavori per sistemare tutto l’impianto: i muri sono già aperti e il costo aggiuntivo è più basso. Sulle agevolazioni fiscali per questi interventi trovi una guida aggiornata nella pagina incentivi e detrazioni per gli impianti.

Impianti vecchi senza documenti: cosa fare

È la situazione che incontriamo più spesso nelle case del centro storico di Sassari, a Sorso, Sennori e nei paesi vicini. Casa ereditata, impianto degli anni Settanta o Ottanta, nessuna carta. Ecco come affrontiamo la certificazione impianto elettrico Sassari in questi casi.

Impianti realizzati prima del 13 marzo 1990

Per gli impianti precedenti all’entrata in vigore della Legge 46/90, il DM 37/2008 considera l’impianto adeguato se possiede almeno questi requisiti minimi:

  • un dispositivo di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti all’origine dell’impianto;
  • la protezione contro i contatti diretti, cioè nessuna parte in tensione accessibile;
  • la protezione contro i contatti indiretti, oppure un interruttore differenziale con corrente di intervento non superiore a 30 mA.

Se questi requisiti ci sono e le misure danno esito positivo, si può procedere con la DiRi e chiudere la certificazione impianto elettrico Sassari. Se mancano, si interviene prima con un adeguamento mirato.

Impianti tra il 1990 e il 27 marzo 2008

Questi impianti dovevano già avere una dichiarazione di conformità secondo la Legge 46/90. Se non si trova, puoi provare a chiederne copia all’impresa che li ha realizzati o cercarla nella pratica edilizia depositata in Comune. Se non salta fuori nulla, si valuta la DiRi dopo verifica e misure, come per ogni certificazione impianto elettrico Sassari su impianti esistenti.

Impianti successivi al 27 marzo 2008

Come abbiamo visto, qui la DiRi non è ammessa. Si fa una verifica completa, si eseguono gli eventuali lavori di adeguamento e si rilascia una nuova DiCo. Per chi deve vendere o affittare in tempi brevi e ha bisogno della certificazione impianto elettrico Sassari, è importante saperlo subito.

Certificazione impianto elettrico sassari - Certificazione impianto elettrico a Sassari

Verifiche e misure: cosa controlliamo sull’impianto

Una certificazione impianto elettrico Sassari seria non si basa sull’occhio. Si basa su strumenti tarati e su prove previste dalla norma CEI 64-8. Ecco cosa facciamo durante il sopralluogo tecnico, in modo che tu sappia cosa aspettarti.

Esame a vista

Per ogni certificazione impianto elettrico Sassari apriamo il quadro elettrico, controlliamo le scatole di derivazione a campione, guardiamo prese, interruttori e punti luce. Verifichiamo la sezione dei cavi rispetto alle protezioni, la presenza del conduttore di terra, lo stato degli isolanti, le zone del bagno e la presenza di collegamenti volanti o giunzioni pericolose.

Continuità dei conduttori di protezione

Con uno strumento dedicato misuriamo che il conduttore di terra arrivi davvero, senza interruzioni, a ogni presa e a ogni massa metallica collegata. Una presa con il polo di terra “scollegato” sembra uguale alle altre, ma in caso di guasto non protegge nessuno.

Resistenza di isolamento

Misuriamo la resistenza di isolamento tra i conduttori attivi e tra questi e la terra. Valori bassi indicano cavi invecchiati, umidità nelle tubazioni o danni all’isolante. Sono la causa tipica di differenziali che scattano senza motivo apparente, un problema che trattiamo anche nella guida salvavita che non si riarma.

Impianto di terra e coordinamento con le protezioni

Misuriamo la resistenza di terra, o l’impedenza dell’anello di guasto dove serve, e verifichiamo che il valore sia coordinato con gli interruttori differenziali installati. È questo coordinamento che garantisce l’intervento rapido della protezione in caso di dispersione verso una massa.

Prova degli interruttori differenziali

Il differenziale, il classico “salvavita”, va provato con lo strumento, non solo premendo il tasto di test. Misuriamo la corrente e il tempo di intervento per verificare che scatti entro i limiti previsti. Un differenziale che non interviene nei tempi corretti è come una cintura di sicurezza che non si blocca.

Prove funzionali e polarità

Infine controlliamo la corretta polarità delle prese, il funzionamento degli interruttori magnetotermici, l’eventuale sgancio generale e le segnalazioni del quadro. Tutti i risultati vengono riportati nel verbale che accompagna la certificazione impianto elettrico Sassari.

Adeguamento dell’impianto: gli interventi più comuni

Se le verifiche per la certificazione impianto elettrico Sassari mostrano carenze, ti spieghiamo cosa non va e cosa serve per sistemarlo, senza allarmismi e senza proporti lavori inutili. Gli adeguamenti che eseguiamo più spesso sono:

  • sostituzione o rifacimento del quadro elettrico, con differenziali e magnetotermici separati per zone e carichi;
  • realizzazione o ripristino dell’impianto di terra e dei collegamenti equipotenziali, soprattutto nei bagni;
  • sostituzione di cavi vecchi o sottodimensionati e di tratti con isolante deteriorato;
  • eliminazione di prese multiple e ciabatte fisse con nuove prese a parete;
  • creazione di linee dedicate per forno, piano a induzione, climatizzatori e pompa di calore;
  • sostituzione di prese e interruttori rotti o privi di polo di terra.

Lavoriamo con materiali dei marchi con cui abbiamo accordi, come ABB, BTicino, Vimar e Legrand. Per i dettagli sui lavori completi visita la pagina impianti elettrici civili e industriali. Se vuoi approfittare dell’adeguamento per rendere la casa più comoda, possiamo integrare anche soluzioni di domotica.

Cosa succede se l’impianto non è certificato

Un impianto senza certificazione impianto elettrico Sassari non è automaticamente pericoloso, ma non hai nessuna prova che sia sicuro. E le conseguenze pratiche possono essere pesanti.

  • Sicurezza: un impianto mai verificato può nascondere difetti che portano a scosse elettriche o principi di incendio.
  • Vendita e affitto più difficili: l’acquirente o l’inquilino possono chiedere uno sconto o rinunciare.
  • Allacci bloccati: senza DiCo, il distributore può non attivare una nuova fornitura.
  • Assicurazione: in caso di sinistro, la compagnia potrebbe contestare il risarcimento se l’impianto non risulta a norma. Dipende dalla polizza, conviene verificarla.
  • Responsabilità: se un impianto non sicuro causa danni a persone o cose, il proprietario e chi lo ha realizzato ne rispondono.

Mettere in regola l’impianto con una certificazione impianto elettrico Sassari costa quasi sempre meno di quanto si teme, e ti toglie un pensiero per anni.

Da cosa dipende il costo della certificazione

Non ti diamo un prezzo “a forfait” senza aver visto l’impianto, perché sarebbe poco onesto. Il costo di una certificazione impianto elettrico Sassari dipende da diversi fattori:

  • tipo di documento: una DiCo per impianto nuovo è diversa da una DiRi su impianto esistente;
  • dimensione dell’immobile e numero di circuiti, prese e punti luce;
  • stato dell’impianto: un impianto in buone condizioni richiede solo verifiche e misure, uno datato può richiedere adeguamenti;
  • documentazione esistente: schemi, vecchie dichiarazioni, pratiche edilizie riducono il lavoro di ricostruzione;
  • obbligo di progetto firmato da un professionista, per potenze o superfici oltre le soglie di legge;
  • accessibilità: quadri e scatole raggiungibili, locali liberi, presenza di un referente durante il sopralluogo.

Dopo il sopralluogo ti facciamo un preventivo scritto e gratuito, con le voci separate: verifica e documentazione da una parte, eventuali lavori di adeguamento dall’altra. Così sai esattamente cosa paghi e perché.

DiCo e DiRi a confronto

Per avere tutto sotto gli occhi, ecco le differenze principali tra i due documenti della certificazione impianto elettrico Sassari.

Aspetto Dichiarazione di conformità (DiCo) Dichiarazione di rispondenza (DiRi)
Quando si usa Impianti nuovi, ampliati, trasformati o con manutenzione straordinaria Impianti realizzati prima del 27 marzo 2008 senza DiCo reperibile
Chi la rilascia L’impresa abilitata che ha eseguito i lavori Professionista iscritto all’albo con 5 anni di esperienza, o responsabile tecnico di impresa abilitata con 5 anni nel settore (per impianti senza progetto obbligatorio)
Momento Al termine dei lavori Dopo sopralluogo e misure su impianto esistente
Allegati Progetto, relazione materiali, schema, visura con abilitazione, eventuali dichiarazioni precedenti Verbale di verifica con esito delle misure e descrizione dell’impianto
Impianti dopo marzo 2008 Sì, è l’unico documento valido No, non ammessa
Normativa DM 37/2008, art. 7 DM 37/2008, art. 7, comma 6

Come lavoriamo, passo dopo passo

Il nostro metodo per una certificazione impianto elettrico Sassari è semplice e trasparente:

  1. Prima telefonata: ci racconti che immobile è, di che anno è l’impianto, che documenti hai e a cosa ti serve la certificazione.
  2. Sopralluogo: un nostro tecnico viene sul posto, esamina l’impianto ed esegue le misure.
  3. Esito e preventivo: ti spieghiamo cosa abbiamo trovato e ti consegniamo un preventivo gratuito e dettagliato.
  4. Eventuali lavori: se serve un adeguamento, lo eseguiamo con materiali certificati e tempi concordati.
  5. Documentazione: ti consegniamo la certificazione impianto elettrico Sassari (DiCo o DiRi) con tutti gli allegati, pronta per notaio, agenzia, Comune o distributore.

Se hai un problema urgente all’impianto, come un guasto che lascia la casa al buio, puoi contattare il nostro servizio di pronto intervento elettricista a Sassari, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

Dove interveniamo

Ci occupiamo di certificazione impianto elettrico Sassari in tutta la città e nei comuni entro circa 50 km: Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori, Castelsardo, Stintino, Ittiri, Usini, Ossi, Tissi, Muros, Florinas, Codrongianos, Valledoria e dintorni. Seguiamo privati, proprietari che affittano, agenzie immobiliari, amministratori e attività commerciali. Per palazzi e attività trovi i servizi dedicati nella pagina servizi per condomini e aziende.

Certificazione impianto elettrico Sassari: perché affidarsi a chi lavora qui dal 1994

Dal 1994 lavoriamo sugli impianti di Sassari e provincia. Conosciamo le case costruite negli anni Sessanta, i palazzi degli anni Ottanta e le ristrutturazioni recenti. Sappiamo dove si nascondono i problemi tipici e come risolverli senza rompere più del necessario. Nel 2020 abbiamo ricevuto il premio “Top Pro” su ProntoPro. Puoi leggere di più su di noi nella pagina chi siamo.

Domande frequenti sulla certificazione impianto elettrico Sassari

La certificazione impianto elettrico Sassari ha una scadenza?

La dichiarazione di conformità non ha una data di scadenza. Resta valida finché l’impianto non viene modificato in modo sostanziale. Se però vengono fatti ampliamenti o trasformazioni senza nuova dichiarazione, quelle parti non sono coperte. Nei luoghi di lavoro esistono invece verifiche periodiche dell’impianto di terra previste da norme specifiche.

Posso vendere casa senza dichiarazione di conformità?

Sì, la legge non vieta la vendita. Dal 2008 non è più obbligatorio allegare la dichiarazione all’atto. L’acquirente però deve essere informato e spesso l’atto indica se l’impianto è conforme o meno. Avere la certificazione impianto elettrico Sassari in ordine rende la vendita più semplice e tutela entrambe le parti.

Il mio impianto è del 2012 e non ho la DiCo: posso fare la DiRi?

No. La dichiarazione di rispondenza vale solo per impianti realizzati prima del 27 marzo 2008. Per il tuo impianto serve una verifica, gli eventuali adeguamenti e una nuova dichiarazione di conformità per i lavori eseguiti. Prima prova a chiedere copia all’impresa che lo ha installato.

Quanto tempo serve per la certificazione impianto elettrico Sassari?

Dipende dallo stato dell’impianto. Se è in buone condizioni, dopo il sopralluogo e le misure prepariamo la documentazione in tempi brevi. Se servono lavori di adeguamento, i tempi dipendono dall’entità degli interventi. Al sopralluogo ti diamo una stima concreta.

Serve una certificazione anche per climatizzatore e antenna?

Sì. Il DM 37/2008 prevede la dichiarazione di conformità anche per gli impianti di climatizzazione e per quelli radiotelevisivi. Quando installiamo un climatizzatore o un’antenna rilasciamo la relativa dichiarazione, separata da quella dell’impianto elettrico.

Fate il preventivo gratuito anche fuori Sassari?

Sì, il preventivo per la certificazione impianto elettrico Sassari è gratuito in tutta la nostra zona di lavoro, cioè Sassari e i comuni entro circa 50 km, tra cui Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori, Castelsardo e Stintino.

Richiedi la tua certificazione impianto elettrico a Sassari

Hai bisogno di una certificazione impianto elettrico Sassari per vendere, affittare, ristrutturare o attivare una nuova fornitura? Chiamaci al 339 777 8914 o al fisso 079 291 857, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Puoi anche scriverci a centroelettronica.it@tiscali.it o usare il modulo nella pagina contatti. Ti fissiamo un sopralluogo e ti diamo un preventivo chiaro e gratuito.

Centro Elettronica di Saba Massimiliano, Viale Trento 36, 07100 Sassari.

Centro Elettronica Sassari

Ti serve un tecnico?

Sassari e comuni entro 50 km. Lun-Ven 9:00-19:00.

Chiama 339 777 8914Fisso 079 291 857Chiedi un preventivo →